Your choice!

11 maggio 2010

Avete presente l’enorme freccia al neon intermittente posta al bivio tra la vita e la morte? Sì, quella dei cartoni animati e di ogni parodia che si rispetti. Ecco, se sulla freccia è scritto a cubitali caratteri luminosi “VITA”, dovremmo seguire quella direzione, giusto? Non prenderemmo mai la strada indicata da una cadente freccia in legno marcio che indica, in scrittura malferma, grumosa e un po’ sbiadita (è mica sangue, quello…?), la via per la “MORTE”, no?

Beh, in genere no, escludendo però due casi.

Nella prima ipotesi sareste un classico personaggio di finzione: un principe che si avventura nel bosco in cerca di serpentoni da sgozzare, Catherine Earnshaw che non trova nulla di meglio che innamorarsi di Heathcliff, oppure Wile E. Coyote.

Nella seconda ipotesi siete sicuramente Bersani.

E per giunta neanche più un Bersani somigliante al simpatico masochista Tafazi.

No, no, un vero e proprio Poppy, il criceto di Rat-Boy, cieco, sordo, glabro e con le zampette posteriori amputate, inconsapevole verso il baratro.

In sunto l’ultima trovata del nostro segretario. Il 21 e 22 di maggio l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico voterà alcune modifiche statutarie (cito da Vassallo, che è quello che lo statuto del PD l’ha scritto, quindi se non altro dovrebbe conoscerlo) sul meccanismo delle primarie:

1. soppressa la possibilità di scelta tramite primarie di Sindaco, Presidente di Provincia e Presidente di Regione;

2. di preferenza primarie di coalizione a cui il PD parteciperebbe però con un suo “candidato ufficiale” scelto a maggioranza semplice dall’Assemblea territoriale del livello corrispondente;

3. nel caso in cui non si tengano primarie di coalizione, “la decisione di ricorrere a primarie di partito, oppure di utilizzare un diverso metodo per la scelta dei candidati comuni concordato con le altre forze alleate, deve essere approvata con il voto favorevole dei tre quinti dei componenti dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente”.

In realtà non è affatto una “trovata”, è vero, il sostanziale depotenziamento delle primarie stava nel suo programma; è solo che l’ultimo arrivato, ingenuamente, si interroga: “ha detto che avrebbe tenuto conto delle altre tre mozioni, che ne avrebbe accolto le istanze! E poi solo gli idioti non cambiano mai idea!”. Ma pensa.

E così Poppy si avvicina sempre più alla sua fine, tra le fauci del gatto a due teste (e lo divora “quella di sinistra”, crudeltà del destino).

Se ogni buona storia è in fondo un viaggio per attraversare la Morte, ecco, il PD è sulla buona strada per entrare nella leggenda.