A proposito di vertigine della lista

24 maggio 2012

Liaison officer (?), operatrice di call center, traduttrice letteraria, correttrice di bozze, redattrice, traduttrice tecnica, responsabile della strategia marketing su un social medium, copywriter, ricercatrice di mercato, redattrice multimediale, ricercatrice iconografica, ufficio stampa, critica letteraria e cinematografica, insegnante di linguaggio pubblicitario, analista di mercato, insegnante di un software audio per un gruppo di ragazzi disabili, assistente universitaria, stagista al Parlamento europeo, assistente di un ricercatore qualitativo, e non so se ne ho dimenticato qualcuno. È la lista dei lavori, tra e fuori virgolette, che ho fatto nella mia vita. L’ho riscritta ieri sera, nel compilare per l’ennesima volta un profilo online su un sito di ricerca di lavoro. Perché ogni giorno c’è qualcuno pronto a dispensare buoni consigli: non ho nemmeno dovuto candidarmi, hanno visto il mio cv su Monster e mi hanno chiamato; sai, le offerte di LinkedIn sono sempre più attendibili; ma hai già inserito le tue qualifiche su Actiris?; devi scrivere un curriculum breve; meglio se il tuo curriculum è dettagliato; sei passato dal centro per l’impiego?; ma conosci il fiammingo? è fondamentale; devi migliorare il tuo francese; ma che ti importa, qui tutte le aziende lavorano in inglese; e il gaelico lo sai? Quando poi le uniche cose che contano sono le conoscenze (all’estero “network”, che, non essendo una parola di derivazione italiana, suona a orecchie estere meno mafiosa) e la consapevolezza che comunque sei nato nel periodo storico più sbagliato possibile.

Troppo qualificato, troppo incostante (!), poca esperienza in fuffa e scartoffie, troppa in lavori di alto profilo. E poi, belli miei, siete vecchi! Che cosa volete fare a 33 e 34 anni? Qui la gente fa i figli a 28 e voi ancora cercate un lavoro. Il network? Serve solo se hai qualcosa da dare in cambio, che sia il premio in denaro che offre l’azienda per aver presentato il nuovo assunto oppure qualche pagamento in natura – o almeno è quello che devi far credere. Soldi e sesso, è così Bruxelles. O magari è il mondo che è così. O magari, invece, sono i miei occhi, sempre più disincantati. Che sia anche questo la “vecchiaia”? Fingere davanti ai propri figli che la gente non fa schifo come sembra, sperando che si accorgano del trucco al più tardi possibile. E nel frattempo guadagnare giusto i soldi per sopravvivere, con l’angoscia di non poter aiutare chi ti ha aiutato per anni – e ora ne avrebbe bisogno – e di non riuscire mai a raggiungere un grado minimo di “sicurezza” prima che sia troppo tardi perché una distanza d’età incolmabile arrivi a separarti da figli che ancora non hai.

Where troubles melt like lemon drops away above the chimney tops that’s where you’ll find me.

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4 Responses to “A proposito di vertigine della lista”

  1. denisocka Says:

    Bellissimo post, tesoro! Anche il marito è rimasto colpito…

  2. Jaulleixe Says:

    Insomma, come non sentirsi lì, con te? Scoprire molti punti di contatto con il tuo vissuto; scandagliare le divergenze rispetto alla tua storia; scoprire che si sono adottate strategie a volte simili, a volte diverse; e mai un happy end. Qualche esempio? Si comincia con curricula di 5 pagine, con tanto studio e troppa pratica: “no, troppa roba, qui vogliamo giovani da formare”. Sfoltisci il cv: “…mmm no, gente giovane, suppergiù la tua età, ma che non debba partire da zero…”; cv bilanciato e specializzato per il posto [gratuito] da ricoprire: “si hai tutte le carte in regola ma con quel viso così giovanile e struccato [!!!!??] sembri più piccola, non vai bene per discutere con persone più anziane di te” [questo ovviamente è successo a J.]; curriculum svuotato di aspettative, per sembrare una persona umile che va per imparare e non per mostrare quanto sia brava: “…mmm… si… tutto ok… comunque se non ti prendessimo qui ripassa più avanti perché ogni tanto facciamo dei progetti….” [della serie: stagioniamo come il Parmigiano]…. dobbiamo continuare?
    E se punti sulla tua integrità morale, ammesso che passi, ti attiri addosso tutta l’ostilità degli insoddisfatti dell’ufficio, che corrispondono a quel 90% di dipendenti assunti col calcio in c*lo e che – giustamente – insicuri delle proprie capacità guardano in cagnesco chiunque sia o sembri più capace di loro (anche solo di allacciarsi le stringhe). Pandora, hai scoperto un bel vaso: tutti i mali del mondo sembrano proprio stare, come saggiamente dici tu, in quel NETWORK che, anche per chi ne fa un metodo e uno stile con finalità scientifiche, sa sempre più di “mafioso”. Reso evanescente il confine tra il merito intellettuale e altri tipi di “capacità”, ti rendi forse fin troppo bene conto della mancanza di senso che ha qualunque investimento morale in ciò che ami e maresti di più fare in un mondo meno corrotto.
    Altro che braccia rubate all’agricoltura: magari l’agricoltura ci salvasse: hai mai sentito un pino sparlare alle tue spalle? o un melo illuderti e poi negarti una promozione?
    Ormai solo la scissione tra un lavoro materiale ma SANO, libero da invischiamenti, e un’attività intelletuale gratuita ma LIBERA (quindi, ahimè, diventata poco più di un passatempo) forse può evitare la svendita totale del talento.
    Solo che anche per diventare contadini ci vogliono dei gran soldi. O delle conoscenze…. e non andiamo oltre.
    Insomma, abbiamo le idee chiare ma ci manca ancora qualche studio di fattibilità.
    E, per curiosità: a te, dinanzi a tutte queste porcherie, non è mai saltato in mente di mollare TUTTO e rifugiarti nella vita agreste, anche solo come fantasia?…..


    • credetemi, ci penso ogni singolo giorno della mia vita, appena mi sveglio e prima di andare a dormire… ma, come dite giustamente voi, ci vogliono soldi e conoscenze pratiche che io non ho.
      e per quanto riguarda curricula e colloqui, sono assolutamente solidale e comprendo benissimo! un giorno la dovranno pur pagare quei maledetti incapaci degli uffici di selezione del personale! e dire che si iscrivono pure all’università per “imparare a selezionare”! sì, a selezionare imbecilli come loro… 😦

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